( D.P.R. 303/56, D.Lgs.277/91, D.Lgs.626/94 )
L'igiene industriale è la disciplina che si occupa dell'anticipazione, dell'individuazione, della valutazione, del controllo ai fini della prevenzione e dell'eventuale bonifica di quei fattori ambientali - di natura chimica, fisica e biologica derivanti dalle attività lavorative e presenti sia all'interno che all'esterno degli ambienti di lavoro - che possono alterare lo stato di salute e di benessere dei lavoratori e delle comunità.
1.AGENTI CHIMICI
( D.Lgs.66/00, D.Lgs.25/02)
Attraverso l'analisi del processo di lavorazione ( ingresso materie prime/spedizione prodotto finito al cliente ) e con l'utilizzo di opportune metodiche e strumenti di misura degli agenti chimici presenti nei luoghi di lavoro si giunge ad una valutazione del rischio espositivo da:
2.AGENTI FISICI
( D.P.R. 303/56, D.Lgs. 277/91, D.Lgs.230/95, D.P.C.M. 1/3/91 e successivi)
Attraverso l'analisi del processo di lavorazione ( ingresso materie prime/spedizione prodotto finito al cliente ) e con l'utilizzo di opportune metodiche e strumenti di misura degli agenti fisici presenti nei luoghi di lavoro si giunge ad una valutazione del rischio espositivo da :
3.AGENTI BIOLOGICI
( D.Lgs. 626/94, Titolo VII )
L'igiene industriale, intervenendo con idonei mezzi e procedure, attraverso l'analisi dell'ambiente e delle pratiche di lavoro, giunge all'individuazione e determinazione degli agenti biologici ( batteri, funghi, virus, parassiti, frammenti microbiologici, allergeni ) che possono causare infezioni o processi patogeni quando in contatto con soggetti suscettibili.
In particolare, giunge a :
VEDI ANCHE